La mia arte materica parla di tempo. Di silenzio. Di presenza.
Ogni opera nasce dal bisogno di fermare il tempo, almeno per un istante, per fare tesoro di ciò che è stato e dare peso a ciò che è adesso.
La materia non resta sulla superficie della tela: prende corpo, si solleva, si increspa, diventa quasi un oggetto fisico prima ancora che un'immagine.
È attraverso quel corpo che passa il messaggio.
Il tempo smette di essere qualcosa che scorre via e diventa qualcosa che si può materializzare, guardare da vicino.
Ogni opera invita a restare, per un momento, dentro quello che si sente adesso, senza proiettarsi troppo nel futuro né restare ancorati al passato perché è lì che si trova il vero valore di ogni giornata.
Per questo queste opere trovano il loro posto naturale in ambienti dove la qualità del tempo conta: uno studio professionale, un ufficio, una casa che vuole essere abitata con consapevolezza. Per chi progetta questi spazi, un'opera materica non è un elemento decorativo: è una presenza che dialoga con chi vive quello spazio ogni giorno. Per chi la sceglie, portarla a casa significa dare più peso al presente, ogni volta che lo sguardo vi si posa.
Patrizia Pacini
Tela 50×70 cm
con cornice 57×77 cm
materico - acrilici - 2026
Attualmente esposto presso Roccart Gallery - Firenze
quadro con corice 63 × 74 cm su legno
cortecce di pino, busto di gesso e scagliola, foglia oro - 2025