Nella materia il tempo si ferma, e radici e presente diventano un solo gesto.
Sono autodidatta e il mio lavoro si concentra soprattutto su opere astratte e materiche, che nascono dalla necessità di abitare il momento.
Ogni gesto è un invito a rallentare e ascoltarsi, a guardare il passato non come un peso ma come una ricchezza da cui attingere per vivere pienamente il presente.
Le radici, la genealogia che mi precede, sono parte di questa ricchezza: un filo che mi lega a chi mi ha preceduta e che nutre chi sto diventando.
La materia è il luogo in cui questa presenza si fa corpo. Le mie mani conoscono i corpi prima ancora delle tele: hanno imparato ad ascoltarli attraverso il tocco. Da qui nasce l'opera — pulsazione, energia che cerca la sua via. Il mio percorso spirituale, in particolare della filosofia tantrica vissuta come libertà di essere ed esprimersi, attraversa tutto il mio lavoro come un ritorno, ogni volta, a sé.
Sperimento con stucchi, pizzi, argilla, ceramica e materiali di riciclo; a volte lascio entrare nell’opera elementi naturali o la combustione, perchè la natura mi insegna che cambiare non significa allontanarsi da sé.
Le opere invitano a dare spazio e valore a chi siamo, senza giudizio, lasciando emergere ciò che è, cosi com’è. Tornare a me stessa, nel tempo, nella materia, nelle radici, nel sentire.
È lì che l'arte diventa la forma più espressiva della mia libertà.
Artist Statement
Patrizia Pacini trasforma la materia in linguaggio.
Artista italiana autodidatta, vive e lavora a Firenze. Dipinge e realizza installazioni materiche, unendo colore, materia ed elementi naturali in superfici che prendono corpo sulla tela. Il suo stile nasce dall'astrattismo, un percorso iniziato reinterpretando manichini con il marchio SuryArt Firenze e poi evoluto in una ricerca intima sulla materia.
Ammirazione e ispirazione le arrivano da Alberto Burri, insieme allo studio e alla pratica del massaggio e della filosofia di vita tantrica.
Il filo conduttore resta la presenza a sè stessi: il tempo che si ferma, la materia che prende forma, le radici che nutrono, il sentire che guida.
La sua missione è invitare chi guarda a rivolgersi al proprio mondo interiore.
Le sue opere sono in numerose collezioni private in Italia.
Biografia
15-17 giugno 2018 Installazione "Women" Montelupo fiorentino Fi
20/7 - 05/8 2018 Collettiva "Interno Femminile" presso ONART GALLERY - Firenze
26/7 partecipazione "Primo Premio Internazionale Arte Palermo"
12-30/10 2018 Collettiva "Tra il figurativo e l'astratto" Galleria Libertà 6 - Piacenza
13-14/10 2018 Collettiva "Abstract Concept" presso Teatro Flacco Volterra
10-22/11 2018 collettiva "Armonie Astratte" presso ARTTIME - Udine
9-12 dicembre 2018 Collettiva "Mostra di Santa Lucia" presso Rocca di Gradara (PU)
8-15 dicembre 2018 Premio Eureka - Area Contesa Arte - Via Margutta Roma
14-17 dicembre 2018 Collettiva "Maestri Oggi - ARTNOW" Palazzo Velli- Roma
16/2 -3/3 2019 - EMPATIA - Collettiva Arte Contemporanea - Ploaghe -Sassari
Maggio - giugno 2019 “Your Works” Esposizione digitale dell'opera "Florence" presso Saatchi Gallery Art Showcase, Londra
2-16 giugno 2019 Mostra Personale "Sfumature di Donne” presso Parco d'Arte Enzo Pazzagli, Firenze
21-23 giugno 2019 Mostra personale a Montelupo F.no per Festa della Ceramica
22 febbraio - 3 marzo 2020 - Mostra Collettiva - Punto Linea Superficie ONART Gallery - Firenze
Marzo-settembre 2020 - Moovart Co-Expo Firenze - Museo Fondazione Zeffirelli, Firenze
22 ott - 23 nov 2021 - ”Connessioni” - Mostra online Centro di scambio di design sino -italiano Shanghai-Florence
27 giugno - 27 dicembre 2026 - “Soglie” Mostra collettiva -Roccart Gallery Firenze
Esposizioni
Patrizia Pacini sviluppa una ricerca artistica incentrata sulla materia, sulla memoria e sulle trasformazioni del tempo. Attraverso superfici ricche di texture, inserti tridimensionali e un linguaggio astratto, le sue opere evocano frammenti di paesaggi interiori, tracce di vissuti e suggestioni archetipiche. La sua pittura invita lo spettatore a un'osservazione lenta, dove ogni dettaglio diventa parte di un racconto aperto e personale.
Fabio Rocca - Art Director di Roccart Gallery - Firenze
Sembra voler descrivere, passaggio dopo passaggio, un cammino all’interno di se stessa immergendosi proprio nella realtà che la circonda questa brava e intensa artista fiorentina che della sua terra mantiene la capacità di apprezzare i colori, la semplicità e il fascino di una vita immersa nella storia e la tramuta in profondità di pensiero, di cammino meditativo.
Marta Lock - Critica d’arte
Mannequin Projects
Il manichino è stato il primo mezzo attraverso cui la mia ricerca artistica ha preso forma. Corpo neutro, privo di identità e di espressione, diventa una tela tridimensionale sulla quale raccontare storie, esplorare simboli e dare voce a domande che appartengono all'esperienza umana.
Le installazioni affrontano temi come la trasformazione, la dimensione femminile, l'illusione del possesso, il rapporto con il tempo e la ricerca di autenticità.
I complementi d'arredo rappresentano l'altra anima di questo progetto: oggetti unici in cui il design incontra la narrazione, trasformando il manichino in un'opera capace di evocare mondi, passioni e identità differenti.